Il diario di viaggio torneo a Marina di Grosseto 31 marzo – 1 aprile 2012

Il diario di viaggio torneo a Marina di Grosseto 31 marzo – 1 aprile 2012

Carissimi, in una calda giornata di fine marzo siamo partiti da Roma pronti a cimentarci in un torneo alquanto insolito per noi burrachisti di prima generazione!
Meta: lo stabilimento Moby Dick di Marina di Grosseto
La nostra missione: giocare un burraco a carte uguali e vincere. E abbiamo vinto! Le squadre Art Studio Café si sono classificate IV, V e VI!

Dopo un pranzo veloce (davvero veloce! Può confermarvelo Salvatore che è stato costretto a mangiare la frutta take away!) ci siamo catapultati allo stabilimento Moby Dick e, in preda alla confusione più totale su questo nuovo approccio al gioco del burraco nonostante le precise spiegazio0ni del nostro nuovo amico Sergio, abbiamo passato un intero pomeriggio in piacevole compagnia.
I nostri avversari, ovviamente tutti toscani, erano agguerritissimi ma non sempre sono riusciti a batterci.

Infatti, le cinque coppie che da Roma sono partite per questo nuovo viaggio hanno tenuto alta la bandiera di ArtStudio. Le nostre care amiche della coppia MARISANNA hanno raggiunto il 4° posto, i simpatici KENTUCKY hanno conquistato il 5° posto mentre Ale ed io – MAMMAMIA – ci siamo assestate al 6° posto.
In poche righe non è facile spiegarvi nel dettaglio in cosa differisce rispetto al burraco tradizionale: la differenza sostanziale è che un computer stabilisce quali saranno le carte che verranno giocate. Più precisamente in tutti i tavoli i giocatori NORD hanno le stesse carte, così come anche gli EST, gli OVEST e i SUD. Sono inoltre uguali per tutti i pozzetti e i talloni da cui pescare. È un modo di giocare in cui la fortuna poco conta mentre l’abilità del giocatore è fondamentale.

Anche il calcolo del punteggio è particolare: nella prima fase del gioco non si deve vincere sulla coppia avversaria bensì si gioca contro gli altri giocatori che sono sulla stessa nostra linea (nord-sud o est-ovest).

Ma non voglio incartarmi in spiegazioni complicate che senz’altro non faranno altro che confondere le vostre idee (ed anche le mie).

Alessandra troverà sicuramente il modo per farvi “assaporare” questo nuovo approccio al burraco e poi davvero potremo dire VINCA IL MIGLIORE!
Dopo aver brindato a questa nuova esperienza ed aver salutato le MARISANNA che sono dovute tornare a Roma abbiamo potuto rilassarci durante l’ottima cena a base di pesce con una fantastica compagnia.
Non paghi, ovviamente una volta rientrati in albergo abbiamo giocato una partita tradizionale.

Domenica qualcuno è partito ma molti sono rimasti a godere della bella giornata di sole e si sono spinti fino a Talamone e Capalbio a festeggiare la vittoria e comprare tanti cantucci da bere con il vin santo!

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